09/03/2010
Bunet
Ecco un dolce di solida tradizione piemontese, un budino all'antica, senza addensanti artificiali, che vanta un fan club su facebook. Ogni famiglia in Piemonte fa il bunet in modo diverso e ne esistono molte varianti più ricche e golose della mia. Il mio non è un bunet da grandi occasioni ma un dolce da domenica qualsiasi; In rete trovate già centinaia di ricette, ma io pubblico la versione della mia famiglia - da almeno quattro generazioni- con cui ho nutrito orde di affamati ai tempi dell'Università (si può preparare anche senza il forno, un lusso che spesso manca nelle minimamente attrezzate abitazioni studentesche)
INGREDIENTI
1 l di latte intero
6 uova
100 gr di zucchero
200 gr di amaretti secchi
50 gr di cacao amaro in polvere
1 cucchiaio di rum scuro
Per il caramello
100 gr di zucchero semolato
2-3 cucchiai d'acqua
- Accendete il forno a 180 gradi. Scaldate il latte ma non fatelo bollire; versatelo poco a poco in una ciotola nella quale avrete messo il cacao e lo zucchero e stemperate in modo da mescolare tutto senza grumi. Poi tritate grossolanamente gli amaretti (la via più rapida consiste nel metterli in un sacchetto da freezer e schiacciarli con un bicchiere o col batticarne) e aggiungeteli al latte e cacao.
- Preparate il caramello. Secondo la tradizione monferrina e langarola, il bunet dovrebbe essere fatto nello stampo di acciaio da plumcake (dato che, in origine, veniva cotto nel cassetto laterale della stufa) e si dovrebbe far caramellare lo zucchero direttamente nello stampo; io ho invece usato - versione più frou-frou - uno stampo a ciambella di silicone e, non potendo questo sopportare il contatto con la fiamma, ho preparato il caramello da parte; scegliete voi la variante che più vi si addice). Mettete 100 gr di zucchero e pochi cucchiai d'acqua in un pentolino dal fondo spesso, mescolate rapidamente e mettete sul fuoco medio. Quando inizia a bollire, non mescolate MAI con il cucchiaio ma, ogni tanto, mescolate muovendo il pentolino con movimenti circolari (proteggete le mani). Quando il caramello inizia ad avere un colore ambrato è pronto. Non aspettate troppo o sarà molto amaro. Versate il caramello nello stampo con cautela (ricordatevi che il caramello caldo è come il piombo fuso, attenzione)
- Sbattete le uova in una seconda ciotola in modo da amalgamare bene rosso e bianco, ma senza farle gonfiare (l'ideale è con una forchetta). Mescolate bene il il contenuto della prima ciotola, aggiungeteci un cucchiaio di rum (o di cointreau, per un aroma all'arancia) e versate il tutto nella ciotola con le uova sbattute (il latte non dev'essere troppo caldo o il budino saprà di frittata). Mettete lo stampo del budino in una teglia più grande; Versate il composto nello stampo; versate acqua bollente nella teglia finché non raggiunge i 2/3 dello stampo da budino. Infornate facendo molta, molta, molta attenzione. Coprite il budino con un foglio di alluminio per i primi 45 minuti, poi scopritelo per una mezz'ora (ma controllate un po' prima). Il budino è pronto quando, inserendo al suo interno un coltello, la lama ne esce pulita
- Togliete dal forno e fate raffreddare completamente; mettete in frigo per almeno 8 ore, ma vi consiglio di aspettare il giorno successivo. Sformate il budino e servite le fette con un po' di caramello. yum.
- Potete preparare il bunet anche senza forno, facendolo cuocere a bagnomaria in una pentola coperta col coperchio di sbieco. Io ho provato con questi stampini singoli e ci sono voluti 40 minuti, ma per uno stampo grande da 1 litro calcolerei almeno 1 ora e 1/2 (usate uno stampo di acciaio o pyrex e copritelo con l'alluminio). Se usate gli stampini singoli e siete persone nervosette (o molto sensibili ai rumori), il continuo cozzare dei budini in cottura potrebbe mandarvi al manicomio: per evitare questo tragico finale, arrotolate un canovaccio pulito e mettetelo a zig-zag tra gli stampini.
16:22 Scritto da kurichan in Dolci | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: ricetta, ricette, dolci, budino, cioccolato, cacao, amaretti, piemonte, bagnomaria | OKNOtizie |
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Commenti
Mmm...Che profumo, appena sfornato!! Domani la prova del nove ;) Grazie grazie
Scritto da: Roberto | 21/05/2012
e poi come è andata??? sono curiosa!
Scritto da: kurichan | 25/05/2012
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