17/01/2012
Somerset Apple Cake
Gira gira si ritorna alla torta di mele... non c'è nulla da fare: per quante versioni se ne possano inventare, rimane sempre il dolce perfetto. Questa è una delle tante, una delle mie preferite. E' molto semplice, profumatissima, molto soffice e umida. Tutto ciò è dovuto alla notevole quantità di mele, certo, ma soprattutto all'ingrediente che la contraddistingue: il sidro. Ho notato che questa bevanda è reperibile ormai ovunque (io l'ho trovata nel mini-supermercato di quartiere), perciò pubblico questa ricetta senza farmi troppi problemi. Se proprio non trovate il sidro, usate succo di mela, ma col sidro il sapore sarà davvero speciale, quasi "frizzante" anche dopo la cottura. Non ci credete? Tsé, provate, malfidati!
INGREDIENTI:
300 gr di farina 00
1 bustina di lievito per dolci
3 uova
120 gr di zucchero di canna chiaro + 20 gr di zucchero semolato
150 ml di sidro secco
150 gr di burro morbido
3-4 mele (circa 750 gr pesate intere; io uso le renette)
1 cucchiaino di cannella
1 limone non trattato
- Accendete il forno a 180 gradi; foderate il fondo di una tortiera a cerchio apribile (22 cm diamentro) con carta forno e imburrate i bordi. Grattugiate la scorza di limone e tenetela da parte. Sbucciate le mele e tagliatele a fettine, poi irroratele con succo di limone. A parte, mescolate farina e lievito e setacciate. In un'altra ciotola, lavorate il burro con lo zucchero di canna finché il tutto è morbido e cremoso, poi unite un uovo alla volta accompagnato da un cucchiaio di farina. Incorporate bene e, tra un uovo e l'altro, aggiungete la scorza di limone grattugiata e la cannella
- Unite la rimamente farina poca alla volta e, quando il composto inizia a diventare troppo secco, aggiungete il sidro. Mescolate bene e procedete con la farina. Se il composto fosse ancora troppo secco aggiungete altro sidro ma senza esagerare (non fatelo diventare liquido, la torta sarà comunque molto umida per l'alto contenuto di frutta fresca)
- Unite le mele all'impasto, mescolate con delicatezza e versate nella tortiera. Livellate con la spatola, poi battete lo stampo sul tavolo per sistemare eventuali dislivelli (decisi ma piano eh, o vi si smonta la tortiera!). Cospargete con lo zucchero semolato e infornate per 50 minuti circa
- Fate la prova stecchino per sicurezza e, a meno che il vostro forno non cuocia di più sotto, abbassate la griglia sul ripiano inferiore per gli ultimi 15 minuti di cottura. Sfornate, lasciate riposare per un'oretta nello stampo, poi sformate con delicatezza e lasciate raffreddare del tutto sulla gratella (occhio, è una torta morbida ma molto sbriciolona). Preparatevi un té bollente e mangiate!
14:12
Scritto da: kurichan
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02/01/2012
Insalata sedano e cappone
Come al solito dopo le feste la mia indole di marmotta dà il peggio: sono ai minimi storici in quanto a voglia di cucinare, anche perchè la cena (indiana) di Capodanno ha richiesto impegno ed energie... è stata un bell'esperimento e intendo rifare piatto per piatto pubblicando le singole ricette... ma questo richiederà molti post, dovrò farlo con calma. Per ora vi propino un bel piatto di recupero, ma vi va bene, qui la pigrizia si sposa bene col gusto. L'insalata con sedano e cappone avanzato è una bella tradizione piemontese, e sono convinta che non sia semplicemente un modo per recuperare gli avanzi; mia nonna mi ricorda sempre il detto che recita (ehm... se ricordo bene) "brodo caldo, cappone freddo": non potrei essere più d'accordo, il cappone dà un brodo eccezionale ma la carne appena cotta è, a mio parere, sempre un po' deludente, mentre fredda è saporita e gustosa. Questa non è la versione originale, ma una mia interpretazione della quale sono molto soddisfatta. Non è nemmeno una ricetta, perciò vi sottopongo un elenco di ingredienti senza quantità precise, decidete voi come regolarvi. L'insalata che ho fatto io basta per 4 persone (o, accompagnata da pane, per 2 come abbondante piatto unico), ma non prendetela troppo sul serio (dopo vi elenco qualche variante)
300 gr circa di cappone freddo (lesso o arrosto), senza pelle
3-4 gambi di sedano bianco
una manciata di noci sgusciate
1 cipollotto bianco
4-5 cucchiai di olio extravergine d'oliva
succo di 1/2 limone
Ho sfilacciato il cappone con le mani, poi ho tagliato il sedano - non troppo sottile- con una mandolina; poi ho fatto lo stesso col cipollotto, questa volta molto sottile, e ho mescolato con la carne. Ho mescolato l'olio e il limone con una mini-frusta; ho tritato metà delle noci col mixer, le ho aggiunte all'emulsione e ho condito l'insalata con questo mix. Ho tritato la restante metà delle noci col coltello, l'ho unita all'insalata con qualche foglia bianca (quelle interne) di sedano e... fine. Sparita in 10 minuti.
Se volete potete aggiungere una o più verdure crude (o addiruttura sostituirle al sedano); provate con cavolo cappuccio, carote, finocchio e, secondo me, potrebbe starci bene anche una mela Granny Smith tagliata fine. Al posto del cappone di può usare pollo, tacchino, gallo o faraona. E' anche un ottimo pranzo da portare in ufficio (la verdura rimane croccante per ore). Ah, ed è anche leggera e salutare, ma prima di tutto è buona!
23/12/2011
Gingerbread Men
Eccomi, all'ultimo minuto! Scusatemi, non so come fare con tutti gli impegni di questi giorni, ed ero così di fretta che ho pensato di non fotografare nemmeno i passaggi; se non sono chiari vi rimando alla ricetta dei biscotti glassati: il procedimento è lo stesso (variano solo le proporzioni, l'aggiunta di miele e spezie e il tempo di riposo in frigo), glassa compresa. Non è proprio la ricetta originale, quella vera vorrebbe la melassa scura (black treacle), ma non è molto facile da reperire... perciò io finisco sempre per fare gli omini pandizenzero con miele e zucchero muscovado, e il risultato è una delizia: è molto simile all'originale, ma non identico e - se mi permettete - forse è anche meglio. Questione di gusti: a me piace sentire il miele dopo aver dato un bel morso a questi biscottoni croccanti fuori e morbidi dentro, è più delicato della melassa... e vogliamo parlare del profumo? Provate, e se Natale è passato fateli lo stesso (anche con altre forme e senza glassa), sono eccellenti col té.
INGREDIENTI
Per 50-60 biscotti
700 gr di farina 00
1 cucchiaino colmo di lievito per dolci
200 gr di burro morbido
125 gr di miele d'acacia
125 gr di zucchero muscovado
3 uova
2 cucchiaini di zenzero essiccato in polvere
2 cucchiaini di cannella in polvere
1 cucchiaino raso di noce moscata in polvere
1/2 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
1 pizzico di sale
Per la glassa
150 gr di zucchero a velo
3-4 cucchiai di acqua tiepida
- Mettete la farina in una terrina e mescolatela col lievito, il sale e le spezie; tenete da parte. Lavorate il burro morbido con lo zucchero finchè il composto è bello soffice, poi aggiungete il miele e mescolate bene. Incorporate un uovo alla volta e, infine, unite la farina in più riprese, mescolando tra un'aggiunta e l'altra. Impastate (anche nella ciotola) e formate una palla; avvolgetela con pellicola e mettetela in frigo almeno per 3 ore (ma va bene anche di più, anche una notte). Se il composto è troppo appiccioso unite altra farina, ma non esagerate, è un impasto molto morbido (più molle rispetto alla pasta frolla) che si solidificherà in frigo.
- Trascorso il tempo di riposo, accendete il forno a 200 gradi. preparate una placca rivestita di carta forno (se avete due placche lavorerete meglio). Prendete l'impasto dal frigo e strappatene via circa 1/4; lavoratelo un po' per far riprendere morbidezza, poi stendetelo sulla spianatoia infarinata con un mattarello (5 mm di spessore circa), ritagliate gli omini e metteteli sulla placca. Impastate i ritagli, ristendete e ritagliate. Quando il forno è ben caldo, infornate per 10-12 minuti e continuate così fino a esaurire l'impasto (ci vorranno 4 infornate almeno). Man mano che sfornate i biscotti metteteli a raffreddare sulla gratella, ma non toccateli per 5 minuti o si romperanno
- Quando i biscotti sono freddi, potete glassarli. Mescolate zucchero a velo e acqua (può servirne di più, ma non diluite troppo). Mettete la glassa in un sac-à-poche dalla punta liscia e piccola (se non l'avete mettete la glassa in un sacchetto da surgelati e tagliate un angolo- un taglio piccolissimo, mi raccomando) e disegnate faccia, bottoni, etc agli omini. Lasciate seccare una mezza giornata, mettete nei sacchettini e regalate!
- Se li tenete a casa, conservate in una scatola di latta (10 giorni li superano senza problemi)
22:34
Scritto da: kurichan
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21/12/2011
Christmas Cake
Alè, e vai di dolce britannico. Oh, non ci posso fare nulla se ho passato parecchi Natali nell'Essex, sono traviata per sempre. Questo era uno dei due dolci natalizi canonici insieme al Christmas Pudding (con cui non mi cimento, preferisco vivere): se vi aspettate ricordi struggenti legati al dolce mi spiace, all'epoca non lo sopportavo! Ora invece, da vecchia, mi piace molto, soprattutto in questa versione veloce (quella vera deve riposare settimane e settimane) e piena di frutta, una ricetta copiata un po' da Nigella, un po' da Delia Smith. Non dovete per forza coprirla con pasta di zucchero ma, se la offrite o la regalate, sicuramente si presenterà meglio decorata. Anzi, per fare le cose come andrebbero fatte, dovreste ricoprire il dolce con uno strato di marzapane e poi con lo zucchero, in modo da rendere la superficie perfettamente regolare. Io spesso salto questo passaggio, preferisco sopportare qualche bozzo pur di prendere una scorciatoia (inoltre il tutto è già abbastanza costoso così com'è, anche senza marzapane). Io ve l'ho detto, decidete voi come procedere.
INGREDIENTI (sono molti e, come consiglia Delia, è ultile farsi una lista e depennare gli ingredienti man mano che si aggiungono, in modo da non dimenticare nulla):
250 gr di farina 00
1 cucchiaino colmo di lievito
200 gr di burro
1 pizzico di sale
3 uova
100 gr di miele
100 gr di zucchero muscovado
150 ml di rum o brandy
100 gr di mandorle
200 gr di uvetta
70 gr di ciliegie candite
100 gr di scorza di agrumi candita (arancia e cedro)
250 gr di prugne essiccate denocciolate (tipo morbido)
300 gr di frutta essiccata mista: io ho messo albicocche, pere, cranberries, mele (ma potete anche mettere fichi e/o datteri)
succo e scorza di 2 arance non trattate
scorza di 1 limone
1 cucchiaino di cannella in polvere
1/2 cucchiaino di noce moscata in polvere
1/2 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
Per la copertura (più che facoltativa)
500 gr di pasta di zucchero
brandy o rum per spennellare
2- 3 cucchiai di zucchero a velo
- Tritate la frutta (candita e non) col coltello, i canditi più fini e la frutta essiccata un po' meno. Mescolate e mettere in una pentola larga dal fondo pesante
- Unite il burro, il brandy (o rum), lo zucchero, il miele, la scorza di arance e limone, il succo d'arancia, le spezie. Mescolate, mettete sul fuoco medio e appena inizia a sobbollire abbassate il fuoco al minimo e lasciate cuocere una decina di minuti, mescolando spesso. Spegnete, coprite e lasciate raffreddare
- Accendete il forno a 150 gradi. Ungete bene una tortiera a cerchio apribile (24 cm diametro), poi staccate un pezzo di carta forno lungo abbastanza da abbracciare la tortiera; piegatelo in due e legatelo con spago da arrosto attorno allo stampo, in modo da formare una protezione del calore per la vostra creatura (è un'operazione un po' fastidiosa, se potete fatevi aiutare o le vostre esclamazioni non saranno esattamente da lady). Sbattete leggermente le uova, tritate le mandorle e unite tutto al composto nella pentola; incorporate la farina a pioggia e il lievito, mescolate bene e versate nella tortiera. Livellate e infornate per circa 2 ore (eh, sì).
- Sfornate e lasciate riposare nello stampo per un'oretta, poi sformate e fate raffreddare completamente sulla gratella per dolci. Avvolgete bene la torta nell'alluminio e aspettate 2- 3 giorni: se la volete al naturale, siete a posto così. Se invece decidete per la pasta di zucchero, stendetela il più sottile possibile, tagliatela di una misura sufficiente a coprire la torta; girate la torta col fondo in alto (è più regolare), spennellatela col liquore e fate aderire la pasta di zucchero. Lisciatela bene e rimboccatela sotto il dolce come se fosse un lenzuolino. Reimpastate i ritagli di pasta di zucchero e ricavate le decorazioni (qui fiocchi di neve, ma vanno bene anche foglie di agrifoglio o stelline). Mescolate lo zucchero a velo con poca acqua, spalmate questa "colla" sotto le decorazioni (io lo faccio con le dita) e fatele aderire alla torta. Lasciate seccare per un paio d'ore almeno.
Teoricamente la torta andrebbe decorata poco prima di mangiarla (soprattutto se mettete anche il marzapane) ma io la decoro molto prima e la riavvolgo nell'alluminio per scartarla poi quando serve. L'anno scorso è stata così due settimane ed era a posto, ma se fate come me abbiate cura di riporla in un luogo abbastanza fresco (ma assolutamente NON in frigo).
Io comunque continuo a preferirla al naturale...
21:28
Scritto da: kurichan
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11/12/2011
Lussekatter
Il primo anno di blog è passato praticamente senza ricette natalizie: mi sto impegnando e cercherò di rimediare a cominciare da ora. In Svezia questi panini si preparano a cominciare dalla prima settimana di avvento, ma è per S. Lucia che proprio non possono mancare. L'etimologia del nome è affascinante e tenebrosa, altro che favoletta di Natale... pare che Lusse stia per qualche creatura infernale con la forma di gatto (femminile o maschile? Chissà, forse addirittura Lucifero stesso) e che il colore brillante richiami la luce che sconfigge la tenebra e tiene al sicuro dall'oscura entità. Paura eh? Ma noo, se siete impressionabili pensate alle ragazze bionde con le candele in testa che sfilano intonando canti soavi... va meglio? Mah, io preferivo la prima storia.
Una piccola avvertenza: non fatevi prendere dall'entusiasmo, il colore è bellissimo ma, a meno che non siate fanatici dello zafferano, non calcate troppo la mano con questa spezia. In Svezia non ci vanno piano (arrivano a metterne 1 grammo per questa dose di farina) ma vi posso assicurare che è davvero troppo per un palato non abituato a tale trattamento... non è certo piccante, ma pungente sì; decidete voi se aumentare o diminuire la dose, ma riflettete sul fatto che migliore è la qualità dello zafferano, più forte sarà il sapore: tenetene conto se non volete ritrovarvi la bocca anestetizzata al pari dei postumi di una devitalizzazione.
INGREDIENTI:
500 gr di farina 00
50 ml di acqua calda
200 ml di latte
1 bustina di lievito di birra liofilizzato (7g) o un cubetto di lievito fresco
1 pizzico di sale
1 uovo
100 gr di burro
100 gr di zucchero
1 presa di filamenti di zafferano- circa 1/3 di grammo (o 1 bustina se non li trovate o volete risparmiare)
Una tazzina di uva passa
uovo sbattuto con una goccia di latte per spennellare
- 1. Con pestello e mortaio (o sul fondo di una tazza col manico di un cucchiaio di legno) schiacciate metà dei filamenti di zafferano con un cucchiaio di zucchero.
- 2. Versate in una ciotola, unite il rimanente zafferano e unite l'acqua calda. Lasciate in infusione 2-3 ore. Se usate la bustina, sarà sufficiente sciogliere lo zafferano nell'acqua e aspettare 10 minuti
- 3. Fate intiepidire il latte in un pentolino, poi unite i burro e fate sciogliere nel latte; Spegnete il fuoco e lasciate intiepidire. Versate farina, zucchero, sale, llievito (se liofilizzato) in una ciotola capiente e mescolate. Unite l'uovo al latte col burro fuso e sbattete leggermente, ma fate molta attenzione che non sia troppo caldo, dev'essere appena tiepido (se usate il lievito fresco scioglieteci anche quello, a attenti più che mai che il latte si sia raffreddato). Versate nella ciotola della farina, unite l'acqua con lo zafferano (tutto) e mescolate un poco
- 4. Versate tutto sul piano di lavoro leggermente infarinato e impastate bene finchè avrete un impasto liscio ed elastico (e di un bel giallo fluo!), aggiungendo farina se per caso fosse troppo appiccicoso (ma aggiungete lo stretto necessario, se esagerate il pane sarà un mattone; prima di fare tante aggiunte, provate a sbattere con viuuulenza l'impasto un po' di volte sul piano di lavoro, compatta l'impasto, vi assicura un bel pane morbido e scarica la tensione- la vostra eh). Dopo almeno 5 minuti di impastata, formate una palla, mettetela in una ciotola imburrata, incidetela a croce, coprite con pellicola e mettete a lievitare in un luogo tiepido e riparato finchè l'impasto sarà raddoppiato: più versioni della ricetta originale dicono per mezz'ora, ma davvero è troppo poco; è un impasto piuttosto ricco e ci vorrà almeno un'oretta (per questo è servita 1 h e 1/2)
- 5. Fatta la prima lievitazione, reimpastate leggermente, poi sciacchiate l'impasto e ricavate pezzetti di pasta di circa 60 grammi. Rotolate sul piano di lavoro fino a ricavare serpetelli lunghi 30 cm circa e arrotolate a S. Incastonate un chicco di uvetta dentro la parte tonda delle S e mettete sulla placca rivestita di carta forno, distanziando i panini il più possibile (se si attaccano non è comunque questa gran tragedia). coprite e lasciate lievitare ancora mezz'ora.
- 6. Mentre i panini lievitano, accendete il forno a 200 gradi. Quando il forno è ben caldo, spennellate con uovo sbattuto con un goccio di latte e infornate per 20 minuti circa (la parte superiore deve essere lucida e dorata e quella inferiore un po' scurita). Sfornate e mettete a raffreddare sulla graticola
Servite tiepidi o freddi. Sono ottimi con burro e marmellata, ma anche con formaggi freschi e prosciutto cotto. Si congelano senza problemi, basta metterli nel microonde su funzione defrost per 3-5 minuti (a seconda del forno), farli riposare 5 minuti sulla graticola e sono (quasi) come appena sfornati: se poi li fate passare 2 minuti nel forno caldo... allora sì, sono proprio come appena sfornati
16:09
Scritto da: kurichan
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06/12/2011
Linzer Torte
Strano, ma dopo un anno e mezzo di blog ancora mancava la Linzer Torte... una mezza austriaca come me! Era imperdonabile, e questa stagione è il periodo migliore per mangiarsela, perciò eccola. Ormai tutti la conoscono, ma forse non molti sanno che è davvero antica, pensate un po' che se ne hanno già tracce in alcuni ricettari del XVII secolo... elapeppa eh? D'altronde una volta provata chi la lascia più? Linzer nei secoli del secoli!
Ah, piccola nota: io sono un disastro a fare le crostate (tra le altre cose) e l'incrocio sopra mi viene sempre tutto storto: oh, meglio di così non so fare, i perfettini possono andare su altre migliaia di blog in modo da trovare foto che non offendano i loro occhi sensibili. Se, invece, vi interessa qualcosa di BUONO... be', restate qui e provate questa.
Ah, e ancora una cosa: ne approfitto per chiedervi se vi piace questa nuova presentazione del procedimento... spero di sì, mi ero stufata di creare colonne di foto ma ci tengo a mostrarvi che faccio davvero tutto quel che pubblico, anche perché in questo modo chiunque può rifarlo. Sono abbastanza soddisfatta adesso e spero che lo siate anche voi. OK, ora bando alle ciance:
INGREDIENTI
300 gr di farina 00
1 cucchiaino di lievito per dolci
150 gr di burro freddo
100 gr di nocciole + 30 gr per la decorazione
120 gr di zucchero a velo
2 cucchiai di zucchero semolato
300 gr di marmellata di lamponi
2 cucchiai di cacao amaro in polvere
1 cucchiaino raso di cannella macinata
scorza di 1/2 limone non trattato
1 uovo
- 1. Mettete nocciole e zucchero nel mixer e tritatele finemente.
- 2. Versate farina e lievito nel mixer, mescolate un po' con un cucchiaio, poi unite il burro freddo a pezzetti e azionate su "pulse" fino a quando avrete un composto simile a pane sbriciolato
- 3. Unite l'uovo, lo zucchero a velo, la cannella, la scorza grattugiata e il cacao (che qui ho dimenticato ma ho rimediato dopo... sempre la solita sbadata)
- 4. Azionate il mixer sulla funzione normale fino a quando il composto comincia ad aggregarsi a blocchi (sì, mi sono accorta che mancava il cacao subito dopo aver fatto la foto, ma ormai avevo tolto tutto dal mixer, avevo le mani imburrate e ho lasciato perdere... per voi fa lo stesso, vero?)
- 5. Rovesciate il contenuto del mixer sul piano di lavoro, date un'impastata veloce in modo da amalgamare bene tutto, poi avvolgete nel cellophane e mettete in frigo 2-3 ore
- 6. Quando la pasta ha fatto il riposino in frigo, accendete il forno a 180 gradi. Stendete 2/3 della pasta tra 2 fogli di carta forno (circa 1 cm di spessore, 28 cm diamentro); usando il foglio inferiore, trasportate il disco di pasta in uno stampo da crostata (24 cm diametro) e fatelo accomodare lì, con foglio e tutto. Usando un po' di pasta avanzata, raddoppiate lo spessore del bordo e premete bene per compattare tutto
- 7. Bucherellate il fondo con una forchetta, poi spalmate la marmellata sulla torta (io la faccio passare con un colino perchè non sopporto i semi dei lamponi, fatelo se avete tempo). Tagliate delle strisce di pasta (che si romperà, ve lo dico, ma fate delle "giunte" e vedrete che non succede nulla) e incrociatele sulla torta. Infornatela per 45 minuti, spostandola sul ripiano inferiore gli ultimi 10 minuti
- 8. Quando la torta è fredda, tritate i 30 gr di nocciole in modo grossolano; spennellate il bordo della torta con un po' di marmellata (farà da colla) e cospargete di granella. Durante questa operazione copro la torta per non fare troppi disastri ma, come vedete, li faccio lo stesso.
E' tutto. Ora servite a vostri fortunati ospiti.
... E, tanto per entrare in atmosfera, ecco il finale della sinfonia "Linz" di Mozart
Buon ascolto!
14:53
Scritto da: kurichan
in Dolci, Ricette di viaggio | Link permanente | Commenti (4)
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15/11/2011
Torta mela toffee (e una notizia)
Eccomi, dopo le mie pause abissali... Prima di passare alla ricetta, due parole per comunicarvi una novità: la cuoca farlocca, Kuri-the-strange è in partenza per partecipare alla presentazione del libro "C'è torta per te" che raccoglie le ricette del mega-evento Vallé a cui ho partecipato a maggio (ricordate? No? beh eccolo QUI). Trovate le ricette "svelate" dalle mie amiche blogger: ogni ricetta è accompagnata da un racconto, perché ogni dolce è legato a un ricordo speciale... le mie ricette (ce ne sono 5), invece, sono più terra-terra, torte molto semplici e "quotidiane": in questo modo potrete scegliere tra ricette per le occasioni speciali (quelle delle blogger) e ricette veloci e per tutti i giorni (le mie), a seconda delle esigenze. Il bello (e buono!) è che il ricavato andrà totalmente alla LILT, associazione che sostiene la ricerca per combattere il tumore al seno... perciò, se vi va, comprate il nostro libricino e, sempre se vi va, venite alla presentazioni di Roma (17/11) e Milano (18/11) alle quali ci sarò anch'io con la mia ingombrante personcina. Il dettagli li trovate QUI, vi aspetto!
E ora si cucina: che torta strana, e che buona! No, non è una mia invenzione (seee! Sono ben farlocca o cosa?) ma un'altra rubata da BBC Good Food e dalle sue ricette facilissime e ingegnose. Il loro sito l'ha proposta come dolce per la Bonfire Night (il 5 novembre), sera in cui si consumano cibi superenergetici e belli caldi, adatti ad essere consumati- teoricamente- accanto al falò o mentre si ammirano i fuochi d'artificio in memoria di Guy Fawkes e della "congiura delle polveri". E' usanza mangiare ricche zuppe, puré e salsicce, per poi finire con dolci speziati e mele caramellate... non male, potrebbe essere la festa del comfort food. I simpaticoni della BBC si sono studiati un dolce che unisce le due cose, poi quando ho visto che si dovevano sciogliere caramelle... non ho potuto resistere, ho provato il giorno stesso! Ho apportato qualche modifica: prima di tutto la dimensione (la ricetta originale era per una torta grande, adatta ad una festa; io ho adattato le dosi per uno stampo quadrato 20x20), poi ho deciso di passare i datteri al setaccio per rendere l'impasto più liscio... ma in linea di massima la ricetta è la stessa, ed è un dolce invernale davvero straordinario. Se tralasciate mele e decorazione col mou la torta si può anche congelare (sempre a fette, mi raccomando) e può essere un buon modo per far fuori i datteri che avanzeranno a Natale.
INGREDIENTI
250 gr di farina 00
2 cucchiaini di lievito per dolci
150 gr di datteri, privati della parte legnosa centrale
200 gr di burro ammorbidito
120 gr di zucchero integrale di canna chiaro (va bene il "dulcita" del mercato equosolidale se lo trovate)
3 uova a temperatura ambiente
180 ml di latte
1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia (o un pizzico di vanillina se proprio proprio)
1 cucchiaino di cannella
1/2 cucchiaino di noce moscata
1/2 cucchiaino di zenzero essiccato macinato
la punta di un cucchiaino di chiodi di garofano macinati
2-3 mele biologiche (rosse sono più decorative, ma è lo stesso)
succo di 1/2 limone
una decina di caramelle mou
- Versate il latte in un pentolino dal fondo pesante e unite i datteri. Portate a ebollizione a fuoco medio, poi abbassate il fuoco al minimo e masciate sobbollire per 10 minuti, mescolando ogni tanto. mettete da parte per 15 minuti, poi frullate il tutto o passate a setaccio schiacciando attraverso un colino (non è una cosa molto agevole, ma si può fare). Lavate bene le mele, privatele del tosolo e tagliatele a spicchi con la buccia, poi irroratele col succo di limone e mettete da parte
- Accendete il forno a 180 gradi. Imburrate lo stampo (quadrato 20x20 o rotondo 22 cm di diametro). Mescolate farina e lievito e setacciate, poi unite le spezie. Lavorate il burro con lo zucchero finchè è spumoso e morbido, poi incorporate un uovo alla volta accompagnandolo con un cucchiaio di farina. Unite la rimanente farina poca alla volta, mescolando bene; Quando siete a metà della farina aggiungete anche il "puré" di datteri. Se l'impasto è troppo secco aggiungete altro latte, ma non esagerate: deve essere morbido ma non liquido, in modo da sostenere le mele
- Versate nello stampo e livellate. Disponete le mele in fila sulla torta e infornate per 45 minuti circa (fate la prova stecchino per sicurezza). Lasciate raffreddare nello stampo
- Quando la torta è fredda, mettete le caramelle in un pentolino dal fondo pesante con un cucchiaino di acqua e fatele sciogliere sul fuoco basso (mescolate sempre). Quando avrete ottenuto una salsa densa e appiccicosa, fatela colare sulla torta a zig-zag (non troppo precisi mi raccomando) e lasciate solidificare per almeno mezz'ora
Un consiglio: è meglio finire tutto il giorno stesso, a casa abbiamo conservato la torta per un paio di giorni e la decorazione mou il giorno successivo si era liquefatta (immagino a contatto con l'umidità rilasciata dalle mele)... se volete mangiarla il giorno dopo aspettate fino ad allora per la colata di caramelle e il problema è risolto
29/10/2011
Torta di zucca
Qualcuno mi ha chiesto una ricetta per Halloween e - alla buon'ora - finalmente ho il tempo per pubblicarla; potevo propinarvi biscottini a tema, ma mi sembrava superfluo pubblicare qualcosa che c'è già: se li volete preparare, dovete semplicemente usare la ricetta dei biscotti glassati usando stampini e colori diversi, tutto qui; in quel post ho usato fiorellini e colori pastello che basterà sostituire con zucche e pipistrelli e colori cupi, ma la ricetta di base è la stessa identica. Se, invece, non vi va di usare glassa e coloranti, potete riesumare la ricetta dei biscotti al cacao, tagliarli a forma di pipistrello, ricoprirli di cioccolato fondente fuso e siete a posto: biscotti cupi e naturali al 100% (e, nel caso a qualcuno di voi sia inorridito... sì, quelli dei biscotti sono i miei vecchi post con brutte foto dal cellulare, ma a voi è il cibo che interessa, no? Dite di sì o mi arrabbio)
Come novità (capirai), invece, vi propongo una torta che è un vero sogno di morbidezza: è una ricetta che ho cercato di inventare partendo da un dolce delizioso che ho mangiato l'anno scorso, preparato da Sarah, la ragazza au pair americana che badava ai miei nipotonzoli. I due ragazzotti avevano intagliato, sotto la supervisione di mia cognata, queste bellissime zucche...
... e con i "ritagli" di polpa ci sono usciti due bei dolci americani, una pumpkin pie e questa tortona morbida. A dire il vero la mia torta è diversa da quella di Sarah: la versione originale prevede un frosting di formaggio Philadelphia, zucchero a velo e succo di limone che io ho sostituito con una copertura croccante di zucchero e limone. Ho apportato questa modifica perché preferisco i sapori semplici, ho cercato non coprire troppo il sapore della torta che, lo dico per i più schizzinosi, non sa affatto di zucca. E di cosa sa? Booh, è buona, non saprei paragonarla ad altro. E poi - scusate se mi ripeto- non crederete a quanto è morbida.
Queste dosi sono per una tortiera quadrata 20x20 o una rotonda di 22 cm di diametro; non è grandissima, diciamo che va bene come dose da famiglia o da tè con pochi amici, perciò se la preparate per una festa vi consiglio di procurarvi una grande teglia e raddoppiare le dosi (o di prepararne due).
INGREDIENTI
200 gr di farina 00
2 cucchiaini di lievito per dolci
250 gr di zucca cotta al forno (cioè 300 gr di zucca cotta con la buccia a 200 gradi per 45 minuti o comprata già cotta)
125 gr di burro ammorbidito
100 gr di zucchero
50 ml di latte
2 uova a temperatura ambiente
scorza grattugiata di 1 limone bio
1 cucchiaino di cannella macinata
Per la copertura crunchosa
succo di 1 limone
70 gr di zucchero
- Accendete il forno a 180 gradi. Imburrate la teglia. Liberate la zucca da buccia e semi e schiacciate la polpa con una forchetta fino a ridurla in purè. Lavorate a crema il burro e lo zucchero
- Mescolate farina e lievito e setacciate bene in una ciotola a parte (due volte è meglio) per arieggiare la farina. Unite le uova al burro uno alla volta accompagnandolo con un cucchiaio di farina e amalgamate bene. Aggiungete la cannella e la scorza di limone, poi incorporate la farina poca per volta, mescolando con cura. Quando l'impasto si fa più secco, unite il latte (non è detto che serva tutto, l'impasto deve essere cremoso, non liquido).
- Aggiungete il purè di zucca, mescolate bene e versate nella teglia. Livellate e infornate per 40 minuti circa (controllate comunque la cottura con uno stecchino; se usate il doppio della dose in una teglia grande cuocete per 50-55 min)
- Appena sfornata la torta, spremete il limone e mescolate lo zucchero quasi a formare una pasta. Spalmate il composto sulla torta calda e lasciatela raffreddare nello stampo. Dopo un paio d'ore (meglio mezza giornata) potrete sformare, tagliare a cubetti e servire. Si conserva 3 giorni ben avvolta con carta stagnola.
Felice Halloween dal kuricettario!
Copyright: Matteo&Simone™ :)









