18/04/2012

Insalata di mele e bistecca

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Proprio ieri sono capitata su un vero blog e ho letto una lista di consigli per i blogger: uno dei primi era "postare con una certa regolarità". E questa è l'ennesima conferma di come io, oltre che una cuoca farlocca, sia anche una blogger farlocca. Vedo, però, che le visite non diminuiscono e per questo ringrazio tutti coloro che portano tanta ma tanta pazienza con me e con la mia incostanza. A dire il vero un paio di ricette parcheggiate lì ce l'ho, ma la mia proverbiale pigrizia mi fa pubblicare a ritmo di una lumaca narcolettica... beh, se tutto va bene arriverò almeno alla fine di questo post.

Un paio di mesi fa ho mangiato un'insalata come questa in un ristorante trentino (trapiantato in Emilia però!) e credo che questa sia stata la parte migliore dell'intera cena. O forse è meglio dire "quella", perchè ho cercato di rifarla a casa ma è venuta fuori una cosa completamente diversa: abbiate pietà, ho cercato di indovinare gli ingredienti e non credo di averli azzeccati tutti... Ma è buona comunque, perciò eccola

 

INGREDIENTI

Per 4 suppergiù

2 braciole di maiale con l'osso

una decina di foglie di insalata romana

2 mele granny smith

una manciatina di nocciole

50 gr di speck a bastoncini (si trova bello e pronto in vaschetta al supermercato)

200 gr si yogurt naturale

4-5 cucchiai di olio extravergine d'oliva

sale

aglio, rosmarino e salvia

 

  • Lavate e asciugate l'insalata. Battete bene le bistecche; Fate scaldare un paio di cucchiai d'olio in una padella, fateci rosolare per un attimo 2- 3 spicchi d'aglio e qualche foglia di salvia, poi cuocete le bistecche da entrambi i lati, salandole in cottura

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  • Pelate e tagliate a cubetti le mele (se sono bio potete lasciare la buccia) e spezzettate l'insalata con le mani; mescolate in una ciotola capiente

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  • Scaldate un cucchiaio d'olio in una piccola padella e fateci rosolare lo speck con poco rosmarino per un minuto o due. Unite le nocciole spezzate a metà e fate rosolare ancora finchè le nocciole sono leggermente tostate, mescolando bene

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  • Mescolate lo yogurt con 3 cucchiai di olio e poco sale (potete aggiustare dopo, tenete sempre presente che lo speck è già salato). Eliminate l'aglio, la salvia, l'osso e il grasso dalle bistecche e tagliatele a cubetti, poi unitele all'insalata e alle mele. Unite le nocciole con lo speck (prima buttate il rosmarino), condite con la salsa allo yogurt e mescolate bene. assaggiate e aggiustate di sale se necessario

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21/03/2012

Nuvole di porri

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Come nel precedente post, continuo la pubblicazione delle ricette create per la LILT in occasione della settimana per la prevenzione oncologica (se ve lo siete perso trovate tutto QUI). Nel precedente post non ho parlato molto della ricetta, in quanto ho preferito dare risalto all'iniziativa; in questo, visto che ormai vi ho spiegato tutto, voglio dire due parole su quella che è la base di questa ricetta e della precedente, cioè la besciamella all'olio di oliva extravergine: è qualcosa di straodinariamente buono, è molto più gustosa di quella col burro e si sposa alla perfezione con le verdure. Se non l'avete mai provata ne sarete sorpresi, non è per nulla un sostituto triste della ricetta "vera" ma è piuttosto una degnissima variante che dà davvero qualcosa in più a piatti come questo. Le "nuvole di porri" in verità non sono altro che piccoli soufflè ma rispetto alla ricetta classica, in cui è necesario un po' di formaggio per dare carattere e sapore, qui non c'è bisogno di aggiungere nulla alla base di besciamella, uova e verdura. La besciamella all'olio è così gustosa che rischiate di mangiarvela a cucchiaiate mentre preparate il resto (sul serio!) ma allo stesso tempo vi permette di preparare dei soufflé tanto leggeri da poter essere serviti come antipasto. Provateli e mi direte.

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 INGREDIENTI

Per 4 persone

2-3 porri

2 uova intere+1 albume

40 gr di olio extravergine d’oliva (+ il necessario per spennellare gli stampi)

2 cucchiai di farina

300 ml di latte

sale, pepe, noce moscata

 

  • Preparate la besciamella all’olio: fate intiepidire il latte e, nel frattempo, versate 30 gr di olio (circa 3 cucchiai) in un pentolino dal fondo pesante. Mettete a scaldare a fuoco dolce e, appena l’olio inizia a scaldarsi, spegnete. Versate la farina nell’olio e mescolate fino a formare una pappina

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  • Unite il latte tiepido, riaccendete il fuoco e mescolate continuamente con una frusta; appena la salsa si addensa (ci vorranno pochi attimi) spegnete il fuoco. Aggiungete sale a piacere, un pizzico di noce moscata macinata e mescolate. Trasferite in una ciotola larga, coprite con carta forno a contatto (per non far formare la pellicina in superficie) e mettete da parte

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  •       Tagliate l’estremità più dura e scura dei porri e le radici. Lavateli e tagliateli a rondelle. Fate scaldare un cucchiaio di olio in una padella e cuocetevi i porri per pochi minuti, prestando attenzione a mescolarli spesso per non farli bruciare

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  • Accendete il forno a 200 gradi. Ungete 4 stampini individuali (diametro 7 cm per 5 di altezza) da soufflé spennellandoli con olio extravergine. Quando il forno è ben caldo, dividete le uova e mettete i 3 albumi e i 2 tuorli in ciotole diverse. Montate a neve ferma gli albumi. Mescolate i tuorli con la besciamella, i porri, un pizzico di sale e una macinata di pepe. Unite un cucchiaio di albumi montati, mescolate bene, poi unite il rimanente albume tutto in una volta e incorporate con molta delicatezza, mescolando dal basso verso l’alto.

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  • Dividete con rapidità negli stampini riempiendoli quasi fino all’orlo e infornate immediatamente. Cuocete per 25-30 minuti (dovranno essere gonfi e dorati)

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  • Servite immediatamente, veloci come la luce!

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Se volete, potete preparare un soufflé unico (di circa 18 cm di diametro e 10 di altezza) e lasciarlo in forno 8-10 minuti in più.

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17/03/2012

Lasagne zucca e funghi

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Con questa ricetta spezzo un po' il nomale tono scherzoso e poco serio di questo blog, ma è per una causa così importante che lo faccio più che volentieri... Quella che vedete è una delle ricette con cui ho partecipato al progetto della LILT con cui l'associazione, in occasione della settimana nazionale  per la  prevenzione oncologica, promuove un'alimentazione sana come importante fattore di prevenzione contro i tumori, in particolare del tumore al seno  (il più comune tra le donne). Come vedete oltre a me ci sono molti volti noti, blogger bravissime e care amiche

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Come fattore di prevenzione si consiglia l'uso dell'olio extravergine d'oliva, base della dieta mediterranea e straordinario dono della natura per la nostra salute. Ovviamente l'olio non è la pozione magica e, oltre all'alimentazione sana a varia,  i comportamenti da modificare sono molti altri, in primo luogo non fumare e muoversi con regolarità. Questo, insieme ai controlli di routine (autoesame del seno dai 25 anni, ecografia dopo i 35 e mammografia dopo i 50- o anche prima se si ha familiarità) può davvero salvare le vita di molte donne; e, cari i miei uomini, questo messaggio è rivolto anche a voi, in quanto tutti sappiamo come la malattia colpisca l'intero nucleo familiare... perciò forza, sostenete la LILT e tutte le associazioni che promuovono informazione e ricerca e spingete le vostre mogli, fidanzate, amiche, sorelle, mamme nonne e zie a controllarsi con regolarità! Se volete informazioni più serie e meno confuse delle mie, vi invito a visitare il sito della LILT e a iscrivervi alla loro pagina facebook: troverete tutto ciò che può interessarvi

Bene, ed ecco il mio minuscolo contributo, un primo a base di verdure con una besciamella all'olio sorprendentemente gustosa, provatela e non rimpiangerete per nulla quella classica (perfetta con le verdure ed è anche molto veloce). Ho scritto questa ricetta quando la zucca era in piena stagione ma, anche se ora non lo è più, per fortuna le zucche sono molto longeve e fate ancora in tempo a provarla.

INGREDIENTI 

Per 4 persone

500 gr di zucca

3 porri

30 gr di funghi porcini essiccati

70 gr di olio extravergine di oliva

500 ml di latte

250 gr di pasta per lasagne secca (o 450 gr di pasta fresca)

3 cucchiai di farina

50 gr di parmigiano grattugiato

sale, pepe, noce moscata

 

  •  Sciacquate i funghi secchi con acqua fredda corrente, poi metteteli a bagno in acqua tiepida per 15-20 minuti, poi scolateli, strizzateli e metteteli su carta cucina. Pulite la zucca, privatela della buccia e cuocetela a vapore (circa 15 minuti). Tagliate l’estremità più dura e scura dei porri e le radici. Lavateli e tagliateli a rondelle. Fate scaldare 2 cucchiai  di olio in una padella e cuocetevi i porri per pochi minuti

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  • Preparate la besciamella all’olio: fate intiepidire il latte e, nel frattempo, versate  50 gr di olio in un pentolino dal fondo pesante. Mettete a scaldare a fuoco dolce e, appena l’olio inizia a scaldarsi, spegnete. Versate la farina nell’olio e mescolate fino a formare una pappina

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  • Unite il latte tiepido, riaccendete il fuoco e mescolate continuamente con una frusta; appena la salsa si addensa (ci vorranno pochi attimi) spegnete il fuoco. Aggiungete sale a piacere, un pizzico di noce moscata macinata e mescolate. Trasferite in una ciotola larga coprite con carta forno a contatto (per non far formare la pellicina in superficie) e mettete da parte 

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  •   Cuocete le lasagne per 5 minuti in acqua bollente e salata (1 minuto se sono fresche). Scolate, passate sotto l’ acqua fredda e stendete su un canovaccio pulito. Accendete il forno a 200 gradi. Schiacciate la zucca col dorso di una forchetta o con uno schiacciapatate, unite i porri stufati e i funghi sminuzzati. Condite con sale e pepe 
  • In una pirofila (15 x 25 cm) alternate uno strato di lasagne, uno di besciamella, due cucchiai di parmigiano e uno strato di verdure fino a esaurimento ingredienti; terminate con uno strato di besciamella ben cosparsa di parmigiano

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  •  Infornate e cuocete per 35-40 minuti, fino a quando si sarà formata una crosticina dorata in superficie.

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    Sono ottime anche riscaldate il giorno dopo, e si congelano alla perfezione. Salutari e pratiche

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Mi raccomando, cercate gli opuscoli LILT nelle piazze italiane per sostenere la ricerca,  informarvi e scoprire le altre ricette delle mie super- colleghe!!!

Tarte Tatin à la Kurì

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Ma come? Non ho ancora pubblicato la Tarte Tatin??? Eh, no. E pensare che ci sono molto affezionata, visto che ai tempi dell'Università è stato il cibo post-cinema preferito da me e dalla mia inseparabile Simona: la ordinavamo rigorosamente all'una mentre già mettevano le sedie sui tavoli e pulivano per terra... quasi mi sembra di vedere lo sguardo inferocito dei gestori del locale ogni volta che la mangio... ah, bei tempi! Tra l'altro questo dolce è un vero e proprio monumento alle cuoche farlocche, in quanto sembra nato da un errore della più sbadata di tali sorelle Tatin. E allora che aspettiamo, eccola qua! Vi avverto: ho letto mille opinioni su come "andrebbe" fatta, ma ormai sapete che i "si deve" e i "non si fa" a me fanno un baffo. Perciò fate lo stesso anche voi e, se proprio andate di fretta, usate un foglio di pasta brisée, sfoglia o persino frolla del supermercato e vivete sereni: vedrete che non scoppierà il mondo e il dolce sarà comunque buono, sempre che non vi disturbi lo storcere di naso dei puristi. Se poi  avete un po' più di tempo e volete darmi fiducia, potete provare questa pasta "eretica" che non è né frolla, né brisée ma una via di mezzo: io uso sempre questa perchè è facile da maneggiare, più elastica della frolla e più gustosa della brisée. Mi hanno già sgridato in tanti per questa ricetta, perchè "no no e no e non si fa e non si deve" ma a me piace così e pare che piaccia anche agli altri... se non vi fidate, sono sicura che troverete alternative più ortodosse altrove, ma la mia eccola qui:

INGREDIENTI

Per la brisée eretica

200 gr di farina 00

100 gr di burro freddo

1 tuorlo

scorza di 1/2 limone non trattato

3-4 cucchiai di acqua freddissima

un pizzico di sale

2-3 cucchiai di zucchero

Per le mele caramellate

1 kg di mele (io uso le renette)

90 gr di burro

100 gr di zucchero

1/2 baccello di vaniglia (facoltativo)

 

  • Partite con  un paio d'ore di anticipo. Versate la farina in una ciotola capiente, unite il burro freddo a pezzetti e sfregate tra i polpastrelli finché avrete un composto simile a briciole (cercate di non metterci troppo tempo) unite il tuorlo, il sale, la scorza grattugiata e lo zucchero, mescolate con una forchetta, poi aggiungete 3 cucchiai di acqua e impastate velocemente nella ciotola. Se il composto è troppo secco, aggiungete altra acqua, un cucchiaio alla volta e non di più, e provate a impastare ancora. Quando il composto è elastico e liscio (ma non appiccicoso, perciò non esagerate con l'acqua) formate una palla, avvolgetela con cellophane e mettete in frigo per un'ora

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  • Trascorso il tempo di riposo della pasta, accendete il forno a 200 gradi. Preparate una pentola pesante che possa andare sia sul fuoco che in forno (l'ideale è una pentola in ghisa come quella che vedete in foto) di 26 cm di diametro. Sbucciate le mele e tagliatele in quarti. Accendete il fuoco, mettete il burro nella pentola, fatelo sciogliere, poi unite lo zucchero, mescolate velocissimi e lasciate caramellare per qualche minuto (deve caramellare ma non troppo). Quando inizia a "bollire" aggiungete il baccello di vaniglia tagliato in due parti (rilascerà i semini nel caramello)

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  • Quando il caramello inizia a scurirsi (inizia, mi raccomando, non aspettate troppo) eliminate la vaniglia e mettete le mele nella pentola (usate una pinza se ce l'avete, il caramello è come lava), cercando di coprire la superficie in modo uniforme. Lasciate cuocere per 5 minuti circa (su alcune ricette ho letto 15 ma per me sono troppi, trovo che il caramello si bruci), poi spegnete il fuoco

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  • Stendete la pasta tra due fogli di carta forno in modo che formi un cerchi di 2-3 cm più largo della pentola. Usando uno dei due fogli, trasportate la pasta, coprite le mele con questo lenzuolino e "pelate" via la carta

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  • Sempre come se fosse un lenzuolino, rimboccate i bordi della pasta sotto le mele aiutandovi con un cucchiaio; bucherellate la pasta e infornate per 20-25 minuti

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  • Sfornate, aspettate un paio di minuti, staccate il bordo con delicatezza se si è attaccato e capovolgete. Di solito faccio questa operazione su un grosso tagliere per poi traferire la torta sul piatto o, visto il peso della pentola, si rischia di rompere tutto. Se qualche pezzetto di mela rimane attaccato alla pentola staccatelo e rimettetelo sulla torta: non se ne accorgerà nessuno. Servite tiepida con panna leggermente montata o gelato alla vaniglia. 

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24/02/2012

Cupcakes colorati senza coloranti

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Ancora non è primavera, ma fioriscono già i cupcakes! Ero un po' in astinenza (se non li faccio spesso mi sento male) ma questa volta ho voluto variare un po'... variare si fa per dire, perchè non ho fatto altro che usare cupcakes semplici e metterci sopra un frosting alla ricotta colorato con lo sciroppo denso di more che avevo usato per l' Eaton Mess. Sotto quel post trovate la ricetta per una confezione di more, ma qui non vi servirà tutto quello sciroppo; vi consiglio di preparare comunque l'intera porzione (tanto ci mettete lo stesso tempo) e di congelare quello che avanzate negli stampi per cubetti di ghiaccio: basterà scongelare per 15 minuti (o un minuto nel microonde) e avrete sempre pronto uno sciroppo naturale da versare sul gelato o sui crumble.  Non è una ricetta, è una furbata, ma sono dolcetti belli, buoni e senza coloranti, perciò eccoli qui. 

INGREDIENTI

Per i cupcakes

125 gr di farina autolievitante

2 uova a temperatura ambiente

80 gr di zucchero

125 gr di burro ammorbidito

2-3 cucchiai di latte

1 cucchiaino di estratto di vaniglia (o un pizzico di vanillina)

Per il frosting

300 gr di ricotta

3 cucchiai di zucchero a velo

2-4 cucchiai (dipende dall'intensità di colore che desiderate) di sciroppo di more (vedi ricetta sotto)

sprinkles (questi sì che hanno i coloranti, perciò evitateli se volete)

 

  • Per la ricetta dei cupcakes, guardate QUI (i primi 7 passaggi)
  • Per lo sciroppo di more vi serviranno: 150 gr di more, 50 gr di zucchero, 80 ml di acqua,  1/2 baccello di vaniglia. Per vedere come si prepara, guardate QUI. Se volete, potete usare mirtilli o lamponi al posto delle more (con i lamponi i cupcakes saranno rosa)
  • Quando i cupcakes sono freddi, mescolate la ricotta, lo zucchero a velo e dai 2 ai 4 cucchiai di  sciroppo, mettete in un sac-à-poche con beccuccio a stella e decorate. Spargete sprinkles e, se volete, decorate con fiori di ostia. Non usate fiori di zucchero, la ricotta è umida e li rovinerebbe nel giro di mezz'ora (per lo stesso motivo, meglio mettere gli sprinkles all'ultimo minuto). Una volta messo il frosting si conservano in frigo (2-3 giorni)

 

 Ah, e non sono forse un'alternativa graziosa alla solita torta di compleanno? 

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(perdonate i coriandoli neri, non ho resistito)

10:09 Scritto da: kurichan | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

21/02/2012

Pancakes alla ricotta con mele caramellate

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Ho già pubblicato la ricetta dei pancakes molto tempo fa, agli esordi del kuricettario: quella è la ricetta base, la più veloce e quella che preferisco. La seconda in classifica, però, è questa versione con ricotta che ho rubato a Nigella (da Forever Summer), una vera delizia. Rispetto ai pancakes tradizionali, questi sono più soffici e molto più gustosi, davvero speciali. Non sono i miei preferiti in assoluto solo perchè ho notato che tendono a stufare prima degli altri (sono un po' più ricchi), ma una volta ogni tanto rallegrano davvero la giornata. Li ho provati anche in versione salata (senza zucchero, con un po' di sale, pepe e paprika): con un contorno di verdure, sono un pranzetto con i fiocchi. Qui ho deciso di accompagnarli con queste mele caramellate, ma potete mangiarli (come sempre) con sciroppo d'acero, miele, marmellata e/o burro aromatizzato (guardate QUI come prepararlo, e guardateci anche per le altre raccomandazioni riguardo ai pancakes)

 

INGREDIENTI- per 4 persone

Per i pancakes

250 gr di ricotta

100 gr di farina

1 cucchiaino di lievito per dolci

2 uova

100 ml di latte

2 cucchiai di zucchero

20 gr di burro fuso (o 2 cucchiai di olio)

un pizzico di sale

Per le mele caramellate

3 mele

20-25 gr di burro

1 cucchiaino di cannella macinata

2-3 cucchiai di zucchero di canna chiaro

scorza di 1 limone non trattato

4-5 cucchiai di acqua

 

  • Preparate prima le mele: sbucciatele, tagliatele a tocchetti e mettetele in una pentola col fondo pesante. Unite lo zucchero di canna, la scorza grattugiata, la cannella, il burro, l'acqua e mettete sul fuoco medio. Appena le mele sfrigolano, abbassate il fuoco, coprite e fate cuocere fino all'assorbimento dei liquidi (15 minuti circa), mescolando ogni tanto

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  • Separate le uova. In una ciotola, montate gli albumi a neve morbida. In un'altra ciotola, mescolate la ricotta col latte e i tuorli, poi unite la farina, il lievito e lo zucchero, il sale, il burro (o l'olio) e mescolate bene. Incorporate gli albumi con delicatezza

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  • Scaldate la piastra da crepes e ungetela con un velo di olio o di burro (questi pancakes tendono ad attaccare di più di quelli classici). Qui sotto potete vedere la consistenza della pastella, meno liquida di quella "regolare"

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  • Fate cadere un cucchiaio di composto alla volta sulla piastra e girate con una paletta dopo circa 1 minuto, cuocendo sull'altro lato per lo stesso tempo. Attenzione: questi pancakes sono molto più densi di quelli normali, la regola delle "bollicine" (ne parlo QUI) con questi non vale, perciò girateli quando vedete che i bordi si sono solidificati e non aspettate le bolle (altrimenti aspetta e spera). Continuate fino a esaurimento della pastella tenendo in caldo nella stagnola i pancakes già cotti

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  • Impilate, coprite con le mele caramellate e servite

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12/02/2012

Torta di compleanno n.2

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Eccoci qui: e ora non scappate alla papardella di circostanza. Due anni or sono aprivo questo blog, forse per noia da disoccupazione o per smania di comunicazione (senza molto da dire, ahimè): poco importava se non sapevo cucinare poi tanto bene, se nemmeno avevo una macchina fotografica, se a stento avevo fatto foto in vita mia, se di fotografare cibo non me ne era mai importato nulla e se in quel periodo avevo una mano fuori uso: appena mi è ronzata in testa questa idea del blog, ho dovuto obbedire alle vocine malefiche e farlo. Subito. Male, ma subito.

Pensavo che l'avrebbero letto, giusto per pietà,  i miei tre o quattro amici storici, e forse qualche parente per criticarmi. Quando ho visto che i lettori crescevano, non potevo crederci. Certo, non posso vantare i numeri di certi blog famosi: ora sono arrivata intorno ai 7000 ospiti al mese, un numero esiguo nel modo dei foodblogger. Però ne sono molto felice, perchè ci sono arrivata senza sponsor, senza banner, senza pubblicità di alcun genere e perchè la metà di questi lettori, fedele e tenace, arriva al blog per accesso diretto, il che mi fa sospettare di essere nei "preferiti" di molti di voi. Detto ciò, non mi importa molto di paragonare i numeri, per me è un grande risultato, e vi ringrazio di cuore.

Il blog mi ha portato una vita nuova, molte nuove opportunità e molte nuove amicizie. Ora posso dire che quelle vocine la sapevano lunga... Sono molto grata a chi mi ha seguito nonostante il mio sia un blog anomalo, disosordinato, disomogeneo. Non intendo scusarmi per questo, io sono così, vivo nel caos e sono la personificazione dell'incoerenza, perciò perchè il mio blog non dovrebbe rispecchiarmi? In questi due anni mi sono finalmente comprata una macchina fotografica e sto cercando di capire (piano piano, eh) come usarla, ma non rinnego i tempi in cui mettevo ricette fotografate così come capita e col cellulare, fanno parte del mio cammino e ne sono molto fiera.

Per questo compleanno è da lì che sono partita, da una delle prime ricette, un dolce fatto in fretta e furia e fotografato altrettanto in fretta cinque minuti prima di regalarlo, la Old-Fashioned Chocolate Cake di Nigella: non vi parlo più del mio amore per questa donna, ormai sapete tutto, e sapete che sono molto affezionata a questa torta perchè rappresenta il tipo di cucina che mi piace: buona, semplice, pratica e senza fronzoli. Ormai la faccio a occhi chiusi e con le mani legate, e non c'era nulla di più adatto all'occasione

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Di questa torta, però, ho usato solo la base; per la decorazione e farcitura, mi sono lasciata ispirare da (ehmm forse sarebbe meglio dire che HO COPIATO) una ricetta che mi ha fatto sognare, la Torta Foresta Nera di Elena (iscrivetevi subito al suo canale su youtube e alla sua pagina facebook, non ve ne pentirete!), stupenda cuoca dal make-up più perfetto che ci sia e, soprattutto, mia cara amica. 

Gli INGREDIENTI della base  di Nigella (ma provate anche quella di Elena!) sono:

200 gr di farina 00

2 cucchiaini di lievito per dolci

120 gr di zucchero (200 gr nella ricetta originale, troppi per me)

175 gr di burro morbido 

40 gr di cacao amaro in polvere

2 uova a temperatura ambiente

150 gr di crème fraiche o panna acida o yogurt greco

2 cucchiaini di estratto di vaniglia

Per la farcitura:

500 ml di panna fresca liquida

50 gr di zucchero a velo

120 gr di amarene sciroppate (frutti e sciroppo)

scaglie di cioccolata fondente a piacere

 

  • Accendete il forno a 180 gradi. imburrate uno stampo da 20 cm a cerchio apribile. Se preferite - e se li avete- dividete l'impasto in due stampi, vi eviterà di tagliare la torta dopo.
  • Setacciate la farina e il lievito insieme, poi mettete tutti gli ingredienti nel mixer e azionate finchè si sono amalgamati
  • Versate nello stampo, livellate, infornate e in 40 minuti circa la base è fatta (prova stecchino dopo i 35 minuti). Se avete fatto due torte, basteranno 25 minuti (per i singoli passaggi guardate QUI)
  • Lasciate raffreddare la torta e, se ne avete fatta una sola, tagliatela in due o tre parti; montate la panna ben fredda unendo lo zucchero a velo a metà operazione.

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  • Spennellate ogni strato di torta con lo sciroppo di amarena, spalmateci su un bel po' di panna, spargete un po' di amarene, di cioccolato e altro sciroppo sulla panna e procedete con lo strato successivo. Io ho tagliato a metà le amarene che ho messo sui ripiani inferiori e lasciato intere solo quelle in cima, o non mi sarebbero bastate. Le scaglie di cioccolato si ottengono "piallando" una tavoletta di cioccolato con un coltellaccio, semplicissimo. 
  • Servite e preparatevi alla pioggia di "OOOoooOOOhhHH"

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E questo è tutto, vi sono molto grata davvero e spero che continuiate a leggermi. Vi ricordo anche che il kuricettario ha una pagina su FACEBOOK  e che io sono una bimba felice ogni volta che vedo un iscritto in più: non temete, ogni pubblicazione di un nuovo post viene segnalata una volta e una soltanto, perciò non sarò troppo molesta se via andrà di iscrivervi. 

E scusate se mi ripeto, ma GRAZIE. 

10/02/2012

Gulaschsuppe

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Non è un piatto per signorine. Fa più "bettola del Prater". Ancora una volta, freddo più neve più  temperature del genere mi riportano in automatico ai miei ricordi viennesi, e alle strategie per non congelare e riempire la pancia in fretta. Questa variante austriaca (credo) e "brodosa" del gulasch è perfetta per questo tempo: ha tutto ciò che si può desiderare quando si torna  a casa dopo aver attraversato la città sotto la neve e  si ha bisogno vitale di qualcosa che ritempri corpo e spirito. La base consiste in carne, cipolle, patate, paprika e brodo: spesso si aggiunge panna acida ma io trovo che si possa tranquillamente omettere, così come non necessariamente si devono aggiungere i funghi (anzi, di solito al loro posto si usa il peperone rosso che a me nella zuppa non piace). Anche il peperoncino è una mia aggiunta, in quanto trovo che la paprika sia  troppo poco piccante, ma capisco che non  tutti amino piatti infuocati, perciò se vi dà noia lasciatelo perdere.

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INGREDIENTI

750 gr di polpa di manzo (per una variante vegetariana, usate spezzatino di soia reidratato)

1 cipolla grande

3-4 patate

200 gr di champignons

1,5 l di brodo (di carne o vegetale, come preferite)

2 cucchiai di paprika

1/2 carota

1/2 gambo di sedano

3-4 cucchiai di farina

1 peperoncino secco (facoltativo)

60 gr di panna acida (facoltativa)

sale, olio

 

  • Tagliate a cubetti la carne (più o meno della dimensione da spezzatino) e rotolate nella farina. Mettete da parte. Mettete a scaldare il brodo (o 1 e 1/2 di acqua + 1 dado - spesso io uso quello gelatinoso). Affettate la cipolla (non c'è bisogno che siano fette sottilissime, tanto stracuoceranno) e tritate carota e sedano (anche questi non troppo fini). Scaldate 2- 3 cucchiai di olio in una pentola abbastanza larga e dal fondo pesante; fate rosolare le cipolle, la carota e il sedano, poi unite la paprika e il peperoncino e mescolate velocemente finchè si formerà una specie di "pasta". Mescolate bene e non lasciate attaccare o la paprika diventerà amara.

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  • Fate rosolare la carne, senza preoccuparvi di farlo troppo bene, basta un pochino. Poi unite anche la farina avanzata dall'impanatura, mescolate, versate tutto il brodo nella pentola e mescolate ancora

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  • Portate a ebollizione a fuoco vivace, poi abbassate il fuoco, coprite e lasciate sobbollire 45 minuti mescolando ogni tanto

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  • Sbucciate e tagliate a tocchettoni le patate. Pulite i funghi e tagliateli a fettine. Salate la zuppa, unite funghi e patate, mescolate e fate bollire come prima per altri 30 minuti (e se sono 45, male non fa). Se la zuppa dovesse asciugarsi troppo, aggiungete acqua calda

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  • 5 minuti prima di servire, aggiustate di sale; se volete, aggiungete la panna acida, mescolate e lasciate scaldare ancora pochi minuti;   servite col pane più grezzo che trovate.

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... e, se potete, preparatene il doppio: uno o due giorni dopo è ancora più buona e si può congelare senza problemi